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Antonio Polito

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Conseguito nel 2018 il Titolo di Guida Naturalistica ed Escursionistica del Parco del Ticino ho dedicato i 6 mesi successivi al tirocinio con scuole, acheo-trekking e progettazione eventi. Le esperienze precedenti nell’apprendimento delle tecniche e tecnologie primitive, lo studio delle popolazioni Celtiche ed una ventennale esperienza nel trekking contribuiscono a dare caratteristiche uniche ai miei progetti.
Home Forest Therapy L’OROLOGIO INTERNO – La luce blu regola i ritmi biologici umani

L’OROLOGIO INTERNO – La luce blu regola i ritmi biologici umani

by vapolito

Le lunghezze d’onda corte, percepite come colore blu, sono la fonte di sincronizzazione migliore per il sistema circadiano, che mantiene in buono stato la maggior parte dei ritmi biologici e psicologici.

Il ritmo circadiano è fondamentale per corretto funzionamento dell’organismo e se disturbato o interrotto nel ciclo base: sonno-veglia (ad esempio i turni di notte), spesso porta a malattie psichiatriche e neurodegenerative.  L’effetto benefico della sincronizzazione circadiana, sulla qualità del sonno, sull’umore e sulle prestazioni cognitive dipende non solo dalla composizione dello spettro della luce, ma anche dai tempi di esposizione e dalla sua intensità.

L’esposizione alla luce blu durante il giorno è importante per riequilibrare la produzione di melatonina, l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale, cruciale per il corretto funzionamento del ritmo circadiano e più in generale dell’organismo.

Sebbene l’esposizione al blu sia importante per  il benessere, la vigilanza e le prestazioni cognitive durante il giorno, l’esposizione cronica alla luce blu a bassa intensità prima di coricarsi può avere gravi implicazioni sulla qualità del sonno e la sua durata.  Ciò aumenta inevitabilmente la necessità di soluzioni per migliorare la qualità della vita nella società moderna di oggi, in cui l’esposizione ai dispositivi che emettono luce blu è in costante aumento.

Dunque è vivamente sconsigliato l’uso di dispositivi elettronici a letto o prima di andare a dormire, soprattutto quando questa esposizione diventa di lunga durata.

È invece consigliata l’esposizione ai raggi solari durante il giorno perché hanno uno spettro di luce molto ampio che percepito dall’occhio attraverso i coni, inibisce la produzione di melatonina, necessaria durante la notte.

FONTE: https://doi.org/10.1002/jbio.201900102

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