Un percorso educativo tra natura, scienza e pratiche ancestrali

Orientamento, Paesaggio ed Antropologia Esperienziale è un percorso educativo immersivo che accompagna bambini e ragazzi nell’esplorazione del territorio attraverso l’esperienza diretta, l’osservazione scientifica e lo sperimentare con le proprie mani.

Il progetto integra attività di indagine naturalistica e pratiche antropologiche, favorendo un apprendimento attivo, senza filtri. I partecipanti raccolgono ed esaminano campioni di acqua, foglie e suolo, osservandoli al microscopio per scoprire micro-organismi, strutture vegetali e componenti del terreno. L’esperienza prosegue con una passeggiata botanica guidata, dedicata al riconoscimento delle specie vegetali, e con l’uso del binocolo per l’osservazione degli uccelli delle zone umide, imparando a leggere il paesaggio attraverso i suoi abitanti. Si sperimentano così micro e macro paesaggi, mettendo in relazione forme viventi e ambiente.

Il percorso include una sessione di orienteering ‘narrativo’, durante la quale i partecipanti sperimentano l’uso della mappa, l’orientamento nello spazio e la cooperazione di gruppo. A questa si affianca un laboratorio di antropologia del mesolitico e pre-neolitico, in cui vengono osservati e analizzati manufatti in selce lavorata (punte di freccia, coltelli, asce), per comprendere le tecniche e le competenze delle culture preistoriche. I ragazzi hanno inoltre l’opportunità di sperimentare l’uso del trapano primitivo, la creazione di un arco e delle tecniche di lavorazione dei materiali naturali, attivando competenze che nella società moderna sono estremamente utili ma poco praticate (vedi per es. la manipolazione fine e l’apprendimento adattivo).

Il progetto propone così un’esperienza educativa completa, in cui scienza, paesaggio e cultura si intrecciano, favorendo attenzione, curiosità, autonomia e una relazione più consapevole con l’ambiente naturale.